Tifo per la nazionale di calcio: un rito collettivo che diventa festa!

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Il tifo per la nazionale di calcio in Italia è vissuto in maniera seria, durante le partite il paese si ferma. Ognuno di noi può vivere questa esperienza come un fatto privato, da solo o con pochi amici oppure come un vero e proprio rito collettivo da vivere tutti assieme: più siamo più è bello. Condividiamo le emozioni in gruppo.

Il prossimo 10 giugno parte il campionato Europeo di Francia 2016 e pensando alle prossime partite che vedranno impegnata la nazionale italiana il ricordo va agli ultimi mondiali di Brasile 2014, a un pomeriggio di festa e di tifo sportivo.

Il 20 giugno 2014 in occasione dei mondiali di calcio in Brasile si è disputata ITALIA – COSTARICA.

Qualche giorno prima era stato il compleanno di mio figlio piccolo, grande appassionato di calcio e allora quale occasione più adatta, dal momento che la partita si disputava al pomeriggio, di unire l’utile al dilettevole e organizzare la festa per i  nove anni  proprio quel pomeriggio?

L’idea è piaciuta molto e lo slogan che abbiamo deciso di scrivere sugli inviti alla festa di compleanno era il seguente: “ITALIA – COSTARICA Festa + Partita”. Una rima da paura!

Inizio partita ore 18,00, convocazione degli invitati a casa, rigorosamente in giardino, per le ore 17,00. Un minimo di tempo per creare quel clima di attesa che la nazionale italiana merita ogni volta che gioca.

A questo punto si rendeva necessario qualche accessorio per coinvolgere maggiormente i giovani tifosi ed entrare nello spirito giusto.

Ho consultato il catalogo online di VIP Festashop www.festashop.it, nella sezione relativa al tifo sportivo ho scelto tra gli addobbi da esterno: il festone con le bandierine tricolore da appendere tra gli alberi e lungo il muro sopra il tavolo delle bibite. Di sicuro impatto per assistere ad una partita della nazionale di calcio.

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Gran lavoro di cavi, prolunghe e ciabatte per spostare la televisione in giardino, in posizione rialzata,  seggiole e poltroncine disposte a semicerchio.

All’arrivo i giovani invitati si facevano colorare le guance o la fronte con il trucco tricolore:  il vero tifoso NON può farne a meno. Per l’occorrenza ho acquistato il set di tre matite verde bianco rosso

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e anche il pratico stick

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per avere,  con un solo tratto, il tricolore sulla guancia!

Per ingannare il tempo in vista degli ultimi minuti prima del fischio d’inizio e dal momento che si è fatta una certa ora, merenda per tutti!  Buffet preso d’assalto, con la pancia piena si guarda meglio la nazionale. Alcuni genitori  si siedono sulle poltroncine davanti alla tv, da vero padrone di casa  dico loro: “Beh, dai, rimani che ci guardiamo la partita!” Nessun complimento! Invito accettato in men che non si dica!

Si è deciso di regalare ai giovani ospiti qualche gadget per animare l’evento e sempre sul sito ho trovato questi oggetti veramente interessanti:

bandierine tricolore

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raganelle cra cra

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Mentre  cercavamo  online questi accessori che avremmo poi distribuito agli invitati, l’attenzione di mio figlio (il festeggiato) è caduta su un cappello da giullare in velluto tricolore: lo voglio! Esclama. Come non esaudirlo d’altro canto è la sua festa e si deve distinguere dagli altri ragazzini. E come dargli torto! Il giorno della festa lo ha indossato per tutto il primo tempo. Gli era leggermente grande , ma si sentiva ugualmente il vero protagonista della festa con i campanelli e i bei colori sgargianti!

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Ore 18,00 ITALIA – COSTARICA fischio d’inizio, cominciano a crepitare le raganelle, a suonare le trombe stadio manuali che avevamo distribuito, grida, commenti, agitano le bandierine e i pon pon tricolore, una ventina di bambini in tutto, non si riesce ad udire la voce del telecronista, l’eccitazione è palpabile.

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Fino a quando …. al 44° l’Italia subisce un gol ad opera di Bryan Ruiz.

L’entusiasmo si smorza, dopo pochi istanti l’arbitro fischia la fine del primo tempo. L’atmosfera è cambiata, i ragazzi sono delusi, e con essi anche il livello di interesse per l’evento.

Non sia mai che il risultato sportivo debba in qualche modo interferire sulla riuscita della festa!

In men che non si dica organizzo un trasferimento al giardino pubblico poco distante, un grande prato, portiamo con noi un pallone, si organizzano 2 squadre che si sfidano con un agonismo inaspettato e sconosciuto.

Siamo al 20 giugno è una bella giornata, fa molto caldo, tutti giocano, sudano, in qualche modo sono coinvolti nella gara, siamo passati dal calcio delle stelle, guardato in televisione, a quello giocato da protagonisti sull’erba del parchetto.

Urge una piccola sosta alla fontana. I ragazzi si dissetano e si lanciano spruzzi di acqua.

La partitella riparte quando ad un certo punta squilla il cellulare, mia moglie mi ricorda che la partita della nazionale in tv è ripresa. I ragazzini sono talmente presi dal gioco che decido che la nazionale può aspettare.

Dopo dieci minuti i rimorsi hanno il sopravvento, la nazionale sta giocando e quindi rientriamo a casa a vedere quel che rimane del secondo tempo. Non ci sarà nessun goal nel secondo tempo, la partita terminerà 0 – 1 per il Costarica. Non ho visto il secondo tempo, ero impegnato al barbecue:  salsiccia per tutti!

Franco Marri

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