Halloween: tutta un’altra storia

Un bambino di nome Oscar viveva in una bella casa in campagna, fra mucche, galline, alberi e tanti campi di giallo grano. Ma l’estate era da tempo finita e stava per arrivare l’inverno… Le giornate erano sempre più fresche, e la natura sembrava prendere una pausa dopo il faticoso lavorio della stagione estiva. Il vento stormiva tra le poche foglie rimaste sugli alberi, e le altre, cadute, volavano in apparenza senza meta. Oscar guardava dalla sua finestra l’orizzonte e pensava a come trovare il modo per riempire le sue giornate autunnali. Da lontano, vide avvicinarsi una strana e scura vecchietta, claudicante, che raccoglieva da terra, nei campi, degli steli di grano, grossi e secchi, e ne faceva un bel mazzetto. Oscar, curiosissimo, si lanciò giù per la scala a pioli del suo granaio-“pensatoio” e le andò incontro…

“Ciao”, le disse, “cosa fai?”

“Salve, Oscar! Sono venuta qui a raccogliere i rametti per fare la mia scopa nuova in tempo per Halloween…”

“Oh, bello, una scopa? E perché? E che cos’è Halloween? Ma poi, come fai a sapere che mi chiamo Oscar?”

“Caro Oscar, io so molte cose… Tu ti chiami Oscar proprio perché i tuoi genitori volevano tenerti all’oscuro di una storia, che ora devi conoscere, perché ormai sei grandicello, ed è ora che tu faccia la tua parte di lavoro! Io mi chiamo Tilla, e sono una strega, una strega vera. Ne hai mai sentito parlare? Voliamo sulle scope, ed è per questo che raccolgo steli di grano duri per la mia!”

“Ma che meraviglia! Posso volare un po’ con te?”

“No, tesoro, io non posso! La tua mamma, tanti anni fa, decise che tu avresti dovuto fare una vita normale, come tutti i bambini, nonostante la tua natura…”

“La mia natura, dici? Che cosa intendi? E cosa c’entra la mia mamma?”

“La tua mamma, tesoro, si chiama Domi, ed è mia sorella. Tanti anni fa decise di non essere più una strega e si trasformò in una grande dama

Dama bianca

e andò a vivere isolata in campagna col marito. Poco dopo nascesti tu, Oscar, figlio di questo particolare, ma immenso amore. Tuo padre, lo conosci, gira sempre con la falce,

Falce smontabile

 

ed è cupo, all’apparenza, ma di te e di tua madre non potrebbe stare senza! Ma un’unione così strana, si pensava, non avrebbe portato a nulla di buono. Invece nascesti tu, che, fin da piccolo hai dato prova di essere un gran bel bambino, bravo, diligente e volenteroso. Ricordi che qualche anno fa trovasti in soffitta un bel regalo nascosto?”

“Certo! C’erano due fantastici giochi! C’erano una confezione di costruzioni in legno, e una confezione de “Il piccolo chimico”, eccome, le uso sempre!”

” Beh, te le ho regalate io, per vedere le tue attitudini e capire se saresti diventato più un mago stregone o più capomastro!”

“Perché?”

“Perché entro un mese il villaggio della festa di Halloween deve essere pronto! Halloween è la nostra festa di fine stagione. Ci saranno tante persone! Arriveranno anche tanti altri parenti, caro Oscar! Ora tieni questa bacchetta di legno di ebano, e vieni con me!”

Bacchetta mago

Oscar la seguì, curioso…

Arrivati poco più in là, nel bel mezzo di un campo arato, la strega Tilla si fermò e disse “Ora, Oscar, pensa intensamente ciò che vuoi vedere qui ed ora davanti a te, ed io capirò chi sei veramente. Pensa ed agita la tua bacchetta.”

Oscar si concentrò, e in un attimo apparvero tante splendide casette in legno, con tanti fienili con tante zucche accese all’interno: un paese da sogno e fiaba! Oscar sorrise felice, per aver finalmente visto realmente realizzato davanti ai suoi occhi quello che per anni aveva costruito con la sua grande scatola di costruzioni in legno!

Il calore pervase il cuore di Tilla, che in quel momento vide arrivare sua sorella Domi da lontano…  Aveva già intuito tutto…

Domi piangeva di gioia per il meraviglioso paese creato dalla fantasiosa magia del suo piccolo mago capomastro Oscar.

In pochi giorni tutto fu pronto per la festa di Halloween e per la riunione di famiglia…, e c’è chi dice di aver visto anche il papà, cupo mietitore, sorridere felice tra le lacrime….

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